Il servizio
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Il Drop-in, sito a Bari, in Corso Italia 49/51, rappresenta un elemento cardine, nell'ambito delle azioni realizzate dalla Cooperativa Sociale C.A.P.S., nel contrastare lo sfruttamento sessuale (Egeria) e lavorativo (Le città invisibili 2).

Il drop-in si caratterizza come luogo di accoglienza ed ascolto, che opera quotidianamente, grazie all’attivazione di un lavoro territoriale diffuso, finalizzato ad intercettare la possibile domanda di aiuto delle persone e ad offrire informazioni, sostegno psicologico ed anche legale, accoglienza e protezione, nel caso di manifestazione di volontà di denuncia di forme di abuso e riduzione in schiavitù. Grazie alla prossimità con il Centro Diurno "Area 51", gestito dalla Cooperativa Sociale C.A.P.S., il Drop-in garantisce un accesso immediato e facilitato a servizi di base (mensa, lavanderia, doccia,deposito bagagli, ecc.) e al dormitorio.

Attraverso una presenza continua, silenziosa e discreta sul territorio e, mediante interventi di counseling gli operatori del Drop-in si propongono di far maturare, in coloro che sono accolti, la consapevolezza della propria condizione di sfruttamento ed il coraggio di denunciare/spezzare i legami con la rete della schiavitù/servitù.

Inoltre il drop-in rappresenta un punto di riferimento per le istituzioni ed altre realtà operanti sul territorio di Bari e a livello nazionale. La presenza costante di un mediatore culturale di lingua araba migliora qualitativamente l’intervento, rendendo più semplice l’osservazione, il contatto e la decodifica di bisogni e richieste. Il drop-in costituisce, per di più, un punto di riferimento per molte delle persone contattate nel CPT-CIE, le quali, una volta fuoriuscite dai suddetti centri, anzichè vagare sul territorio senza nessun punto di riferimento, si sono rivolte allo sportello.

La presa in carico da parte degli operatori del Drop-in è volta a fornire sicurezza, protezione, contenimento e supporto psico-sociale grazie ad un metodo di lavoro (attento alle storie individuali) che ha offerto diversificate possibilità di accesso ai programmi di assistenza e integrazione sociale ed ha sviluppato in modo particolare un modello di presa in carico non residenziale, nell’ottica dell’individualizzazione degli interventi.

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